Quattro momenti, un'unica firma. Dalla prima riflessione di progetto all'ultima bottiglia riempita.
— Capitolo primo
Prima di ogni vino, una domanda
Il vino è un progetto. Prima di ogni gesto tecnico, una domanda: quale vino vogliamo creare, e per chi?
Accompagniamo l'azienda nella creazione di un vino coerente con il proprio segmento di mercato, rispettando le tecniche tradizionali già in uso — modernizzandole dove serve, senza snaturarle.
Ogni scelta enologica è anche una scelta industriale. Per questo valutiamo la sostenibilità economica di ogni intervento: qualità del vino e tenuta dei conti devono camminare insieme.
L'esperienza maturata in decine di cantine ci permette di individuare rapidamente punti di forza e margini di miglioramento di ogni realtà, e di organizzare il lavoro di conseguenza.
— Capitolo secondo
Il momento che concretizza tutto
Il periodo più importante della filiera. Qui si concretizza tutto il lavoro fatto in campagna nei mesi precedenti.
La prima fermentazione è il fattore chiave: deve trasformare il grappolo, coltivato con cura, in un vino che emozioni. Ogni dettaglio conta — temperature, lieviti, tempi di macerazione, gestione delle estrazioni.
Coordiniamo i periodi di raccolta insieme al produttore, studiando — attraverso analisi e interpretazione dei dati di maturazione — la finestra ottimale per ogni varietà, calibrata sull'obiettivo enologico concordato.
Forniamo protocolli di vinificazione personalizzati, modulati sulla tradizione aziendale, sul territorio, sul patrimonio polifenolico e aromatico dell'uva. La nostra presenza costante in cantina scioglie i dubbi man mano che emergono.
Il vino migliore nasce dal grappolo migliore. Per questo limitiamo al minimo le chiarifiche e scegliamo tecniche di macerazione che preservino intatte le caratteristiche organolettiche della materia prima
— Capitolo terzo
Trasformare in qualcosa di unico
Se con il grappolo abbiamo seminato e con la fermentazione abbiamo raccolto, con l'affinamento trasformiamo il vino in qualcosa di unico.
Applichiamo tecnologie mirate a preservare al massimo il corredo aromatico e polifenolico del vino. Tecnologie in continua evoluzione, frutto di sperimentazione costante su vini e annate diverse.
Affinamento sulle fecce, bâtonnage ripetuti, estrazione di mannoproteine, microossigenazione controllata, uso sapiente del legno — sono alcune delle tecniche che applichiamo per accompagnare una corretta evoluzione del vino.
La scelta del legno richiede competenza specifica: ogni vino, per caratteristiche e obiettivi, necessita di tempi ed essenze differenti. Non esistono ricette universali.
L'obiettivo è che il vino, al termine di questo periodo, abbia raggiunto un patrimonio aromatico e strutturale degno del grappolo che l'ha generato
— Capitolo quarto
L'ultimo gesto, il più delicato
La filiera parte da una singola gemma per finire in una singola bottiglia. Concluderla bene è ciò che rende tutto il resto significativo.
La nostra esperienza dimostra che le aggiunte in fase di imbottigliamento possono incidere sulla qualità percepita del vino fino al 30%. Al contrario, una gestione approssimativa può compromettere mesi di lavoro in pochi minuti.
Controlliamo i parametri chiave — solforosa totale e libera, gas disciolti, stabilità proteica e tartarica, shelf-life prevista — e li calibriamo sull'obiettivo di conservazione del vino, sul canale di vendita, sulla vita utile desiderata.
Non c'è soddisfazione più grande che aprire una bottiglia dopo due, tre, cinque anni e sentire la tipicità, il territorio, la dedizione del proprietario. Sentirne — letteralmente — l'Impronta Enologica
— Iniziamo da qui
Primo incontro senza impegno, in cantina o nel nostro studio di Pramaggiore. Ascoltiamo prima di proporre.